mercoledì 20 settembre 2017

TRA DAME E CAVALIERI

Sarà che il collage è una delle mie tecniche preferite, sarà questo spirito ludico che traspare dalle sue immagini, ma a me Emanuele Luzzati è sempre piaciuto!
Per i pochi che ancora non lo conoscono, Emanuele Luzzati è stato un grande illustratore e scenografo, un maestro in ogni campo dell'arte applicata.
Luzzati, autore di numerosi albi illustrati e di moltissime scenografie, ha saputo usare con grande maestria svariati materiali: carte, tessuti, matite e pastelli a cera per realizzare i suoi colorati bozzetti.

Emanuele Luzzati  - Immagini di copertina
Emanuele Luzzati - Pagina interna del libro "La gazza ladra" Ed. Gallcci

Emanuele Luzzati - Alì Baba e i quaranta ladroni, 1992










































































Potete ammirare numerose opere di Luzzati a Genova, sua città natale,  al Museo Luzzati, uno spazio dedicato  a lui e alla sua opera; inoltre, al museo, trovate numerose proposte laboratoriali.























Mi sono ispirata a lui per far realizzare ai bambini questi personaggi con il frottage, il collage a strappo e il ritaglio.
In atelier, in un clima d'altri tempi,  sono nati cavalieri, dame, principesse, re e regine.




























I personaggi creati dai bambini sono stati collocati su sfondi colorati a cera.





























Ed infine in un video ho racolto tutte le immagini prodotte e accompagnate dalla poesia "Castello di carta" di Gianni Rodari.





CASTELLO DI CARTA
Gianni Rodari
C'era una volta il Re di Denari,
il più avaro di tutti gli avari.
Il suo castello era d'argento
era d'oro il pavimento,
i coppi del tetto eran diamanti,
al posto dei vetri smeraldi e brillanti,
le scale avevano i gradini
tempestati di rubini.
La Regina, Madama di Picche,
era la più ricca di tutte le ricche
e si vestiva di perle e turchesi
tutti i giorni di tutti i mesi.
Quei vestiti, potete capire,
erano pesi da morire,
così, per portare la Regina
il Re fece fare una portantina.
La reggevano quattro Fanti,
due di dietro e due davanti.
La Figlia del Re, la Donna di cuori,
s'innamorò del Fante di Fiori,
e una volta dal finestrino
gli fece un saluto col ditino:
lui si confuse, si emozionò,
la portantina si rovesciò.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .(da "Castello di carte" - Edizioni Mursia)



Progetto realizzato dalle classi 3A e 3B della Scuola Primaria "Risultive" di Bertiolo-UD
A.S.2016/17






lunedì 11 settembre 2017

BUIA E' LA FORESTA NELLA NOTTE NERA





Come ho già raccontato nel post precedente, quest'anno ho lavorato molto sui libri per l'infanzia e sull'illustrazione. Trovo che i libri illustrati siano delle vere e proprie opere d'arte. Questa volta sono stata letteralmente rapita dal libro "Hansel e Gretel", illustrato da Lorenzo Mattotti, scritto dai fratelli Grimm e edito da Oreccchio Acerbo.
Un libro in bianco e nero. Il testo è immerso in ampie pagine bianche e le immagini sono grandi tavole nere che lasciano intravedere forme e ambienti pieni di mistero. E' un libro emozionante, ogni pagina ti lascia a bocca aperta.
La fiaba è forse tra le più inquietanti che conosca, ma in realtà ai bambini è piaciuta molto e devo dire è piaciuto molto anche questo lavoro.

Dopo aver letto la storia abbiamo provato ad immergerci in quella fitta e nera foresta. All'inizio, dopo un'attenta osservazione delle immagini e dopo aver ipotizzato il lavoro dell'illustratore, siamo passati alla vera e propria sperimentazione. Fondamentale era fare una ricerca di segni, con strumenti diversi e diverse gestualità.
Lunghi fogli dove pennelli, spazzolini, raschietti e quant'altro, potevano scorrere liberi sulla superficie.
Poi ogni bambino si è immaginato dentro la propria foresta buia e folta.




























  "Camminarono tutta la notte e tutto il giorno seguente, dalla mattina alla sera, 
senza poter uscire dalla foresta"...




 



























Disegni realizzati dai bambini di classe terza - Scuola Primaria "Risultive" Bertiolo - UD

venerdì 25 agosto 2017

GUIZZA GUIZZINO

Il piacere della lettura nasce e si sviluppa grazie a stimolazioni che vengono proposte in modo creativo e ludico e che hanno come fine ultimo quello di dar vita ad un gioioso e consapevole incontro fra libro e bambino.
"Attraverso la lettura diventiamo mile persone diverse pur rimanendo noi stessi"

Ultimamente mi è capitato di proporre molti laboratori che ruotano attorno al mondo dell'illustrazione. Ritengo che essa sia a tutti gli effeti una forma d'arte che spazia tra la fantasia e la creatività. Il libro che ho voluto proporre per questo laboratorio è "Guizzino" di Leo Lionni, un libro che mi piace moltissimo! Questo laboratorio rientrava all'interno di un progetto più ampio nato in collaborazione con la biblioteca e la scuola primaria.
Il progetto aveva come obiettivo principale quello di mostrare il fantasioso immaginario infantile.

Guizzino - Leo Lionni - Babalibri


La storia, molto probabilmente, la conoscete già. E' quella di un piccolo pesciolino che, rimasto solo, fa amicizia con altri pesciolini e sconfigge la prepotenza dei pesci più grandi. E' una storia per vincere la paura, una storia che insegna l'importanza di essere uniti...insomma, l'unione fa la forza!!!






















Allora, ho pensato che sarebbe stato fantastico giocare con le trasformazioni di Guizzino e i suoi amici. Insieme avebbero potuto diventare tutto quello che volevano, come in questi disegni realizzati dai bambini di una classe seconda.






























Per fare questa attività ti serve:
  • un foglio di gomma crepla per realizzare le sagome da stampare
  • tamponi colorati per timbri 


Scuola Primaria "Risultive" Bertiolo UD - Classe seconda






martedì 4 aprile 2017

IN VOLO SOPRA LE COLLINE

Il paesaggio è un tema affrontato da molti artisti, guardato e interpretato in modi differenti. Realistico, astratto, surreale, evocativo. Per affrontare questo lavoro, con i bambini di prima e seconda ci siamo soffermati sui paesaggi colorati e ondeggianti di Lorenzo Mattotti.
Usando una palette di tinte vivaci e leggermente fosforescenti, abbiamo immaginato di volare sopra le colline...




























"Disegno a memoria come se avessi registrato il solfeggio, la melodia dei paesaggi"
tratto dal catalogo Mattotti/Sconfini  






























Per fare questa attività ti serve:
  • cartoncino colorato (nero, azzurro, verde...)
  • pastelli a olio
  • matite colorate morbide
Obiettivi
  • imparare ad osservare
  • sperimentare la composizione
  • l'uso del colore, la comunicazione cromatica attraverso accostamenti di colori complementari  



Lavori realizzati dalle classi prima e seconda A e B della Scuola Primaria "Risultive" di Bertiolo (UD)

martedì 7 marzo 2017

FIOCCO DI NEVE

In questi freddi giorni d'inverno anche  la neve è venuta a salutarci in atelier. Piccoli fiocchi bianchi che danzano leggeri nel cielo, un evento che mi affascina sempre e che osservo con lo stesso stupore di un bambino.
Mi è subito sembrato interessante un collegamento con un fotografo statunitense, Wilson Bentley, nato e vissuto in Vermont nel 1865 in una famiglia semplice. Iniziò a interessarsi di fiocchi e cristalli di neve durante l'adolescenza. All'inizio cercò di disegnare ciò che vedeva con il suo microscopio, regalatogli dalla mamma maestra. Ma i cristalli si scioglievano troppo rapidamente, così decise di utilizzare un microscopio collegato ad una macchina fotografica e, dopo varie prove, il 15 gennaio 1885 fotografò il suo primo fiocco di neve.   




















Durante la sua vita scattò più di 5000 fotografie, ma dopo quarant'anni non aveva ancora osservato due fiocchi completamente identici! Raccoglieva la neve in un vassoio ricoperto di velluto e poi con delicatezza la divideva in fiocchi. I suoi minuscoli miracoli di bellezza avevano qualcosa di magico.
Durante la sua ricerca Bentley osservò anche vari tipi di ghiaccio e  l'acqua in tutte le sue forme.














































E dopo aver visto le sue opere ci siamo divertiti a inventare e a realizzare, in modi diversi, tanti fiocchi di neve.


























Piegando più volte fogli di carta e ritagliando in modo creativo le varie parti, ottenendo così sorprendenti ed imprevedibili figure che alternano pieni e vuoti, positivi e negativi.

































Fiocchi di neve realizzati con le impronte di vari materiali.

























Fiocchi disegnati con le chine e gli acquerelli su foglio asciutto e bagnato.















Progettazione di fiocchi sperimentando possibili diramazioni e simmetrie su sfondo nero.

































Contrasti cromatici tra figura e sfondo.


venerdì 3 febbraio 2017

UN MONDO DI PAROLE

Questa volta incontriamo un artista locale: Piermario Ciani, artista visivo, mail-artist, fotografo, graphic designer, editore, agitatore invisibile. Ma chi era Piermario Ciani? Le parole di Giorgia Fileni lo descrivono perfettamente:
"Piermario Ciani è una figura artistica complessa, impossibile da catalogare o etichettare: da vero artista postmoderno ha operato in campi espressivi diversi, ma anche interfacciati tra loro e collegati all’universo underground degli anni Ottanta e Novanta.  La sua produzione di “immagini e situazioni” ha fatto il giro del mondo passando attraverso circuiti  alternativi, marginali e anarchici, come quelli della Mail Art e dell’editoria indipendente...le creazioni di Piermario Ciani non vanno interpretate come prodotti finiti e autosufficienti, ma come opere intangibili, immateriali, volte a creare altri mondi possibili".














Allora, in che modo avvicinarci alla sua arte?
La risposta più naturale ed immediata è stata quella di utilizzare linguaggi che facessero parte dei suoi modi di comunicare.
Così abbiamo deciso di entrare in “Un mondo di parole”, un progetto che Piermario aveva solo avviato.
Ogni tassello di quest’opera è stato realizzato con tecniche che ricordano l’arte di Ciani.
Il risultato è un gioco grafico che cela tra i suoi colori una frase che esprime molto bene il pensiero di Piermario.





























"Come esploratori nomadi anche noi, 
viaggiando da una parte all’altra del globo, cercheremo una strada da percorrere liberi.
Lì troveremo la nostra arte!"





Opera collettiva realizzata dagli alunni della Scuola Primaria “Risultive” di Bertiolo
per l'evento "PIERMAR10, arti e identità in movimento ricordando Piermario Ciani"
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